Traduzione giurata a Padova in arabo

Che cos’è una traduzione giurata?

Il termine traduzione giurata viene spesso fuori quando si tratta di documenti importanti, ma è una parola che genera confusione e spesso scoraggia pensando che si tratti di qualcosa di esageratamente complicato o costoso.

Una traduzione giurata è un documento richiesto per esempio da tribunali, enti come Comuni e Ministeri ma spesso anche da aziende private che attesta la veridicità della traduzione. Immaginiamoci il caso in cui qualcuno sostenga di saper tradurre l’arabo, portando tanto di certificati di corsi fatti presso qualche associazione. Tuttavia quella certificazione non vale se il traduttore non è iscritto ad un albo dei Traduttori del Tribunale. In questo caso l’iscrizione all’albo, più alcuni modi specifici di redigere il documento aggiungendo prese di responsabilità chiare così come è richiesto dalla legge, dà la piena legittimità alla traduzione. Il tribunale a monte ha verificato che il traduttore è in possesso dei requisiti previsti dalla legge, e al documento è il traduttore stesso che si prende la piena responsabilità.

Ciò significa che una volta iscritto come traduttore significa che è in pieno possesso di tutte le facoltà per tradurre bene e che qualsiasi mancanza può essere attribuita ad una sua esclusiva responsabilità.

Una traduzione giurata quindi solleva le parti e gli enti dalle responsabilità della traduzione incaricando un professionista.

 

I vari tipi di traduzione giurata

Ci sono diversi livelli di traduzione. La prima è la traduzione (o perizia) semplice viene effettuata in piena autonomia dal perito o traduttore giurato (sempre individuato come iscritto all’albo presso il Tribunale). La seconda invece è una traduzione asseverata in cui viene aggiunta alla fine una formula di assunzione di responsabilità penale del traduttore. La terza è la traduzione giurata che viene effettuata davanti al Giudice o Cancelliere in cui sia il traduttore che l’autorità firmano per le rispettive responsabilità.

 

Per cosa può servire una traduzione giurata dalla lingua araba?

Ogniqualvolta c’è un documento il cui originale è redatto in lingua araba può essere necessario un traduttore giurato.

Ad esempio per richiedere il permesso di soggiorno, proprio o di coniugi, parenti o dipendenti, è necessario tradurre e legalizzare i documenti originali come documenti di nascita, eventuali nulla osta. Possono essere richiesti in fase di procedimenti civili o penali documenti da tradurre, così come possono essere necessari davanti al Notaio. Consolati ed Ambasciate richiedono che le traduzioni siano effettuate da un traduttore iscritto all’Albo del Tribunale come CTU (perito traduttore).

 

(traduttore ufficiale, ex art.17 legge 15/1968. (la figura del traduttore ufficiale è stata confermata, ai sensi dell’art. 33 del D.P.R. n. 445/2000).

Anche tra privati è spesso necessario tradurre documenti ed avere la garanzia che questi siano legalmente accettati. Si pensi al caso in cui si ha che fare con soci provenienti da Paesi del mondo arabo oppure si ha degli investimenti o degli interessi in uno di quei Paesi e si vuole formalizzare la propria posizione davanti allo stato italiano.

 

L’importanza dell’Arabo per il business

280 milioni di persone parlano Arabo nel mondo. Molte di esse vivono in Paesi in cui l’Arabo è la lingua ufficiale ma moltissimi altri invece vivono in Europa, negli Stati Uniti, in Cina, Brasile, Sud Africa… insomma in quei Paesi le cui economie sono forti e sono considerate mete di business.

Imprenditori ed investitori di lingua araba ogni giorno viaggiano per il mondo e spesso in Italia, Paese che il mondo arabo ama, per fare affari. Basti pensare alle principali società italiane, dalla Borsa di Milano a Unicredit, dall’Enel a Tamoil, da Poste ad Alitalia e la lista è lunghissima di società in cui capitali provenienti dal mondo arabo contribuiscono con quote corpose o addirittura con la maggioranza, come accade con Alitalia oppure con Piaggio Aerospace (100% di una società del fondo sovrano di Abu Dhabi).

 

Alla luce di questi fatti, per chi ha attività economiche la cui vocazione è quella di uscire fuori dalla dimensione locale in cui si trovano può capitare decine di volte di avere a che fare con possibili partner, clienti o investitori che parlano la lingua araba. Questo basta per capire l’importanza che può avere oggi il supporto di un traduttore di fiducia specializzato in lingua araba.

E visto che molto spesso si tratta di adempiere formalità burocratiche e di tradurre documenti provenienti da Paesi di lingua Araba (che siano per il business o per questioni personali, come ad esempio permessi di soggiorno) la traduzione non può essere realizzata dalla prima persona che si dice “traduttore” ma da qualcuno che oltre ad avere le competenze necessarie sia legalmente riconosciuto dalle autorità italiane.

Solo in questo modo i documenti sono pienamente validi anche in Italia e si compie gli obblighi di legge così come si può richiedere che le tutele vengano applicate. E per avere il massimo della tutela spesso non basta solo “giurare la traduzione” ma è necessario che il traduttore sia iscritto come perito presso il Tribunale.

 

Chi è il perito traduttore?

Il perito traduttore deve essere in possesso di un titolo di laurea in lingue, deve frequentare un corso professionalizzante apposito per assimilare le specificità del linguaggio tecnico giuridico e deve sostenere un esame di idoneità professionale.

Ovviamente quando si tratta di un madrelingua proveniente da un Paese estero, il titolo di studio può essere quello del proprio Paese (riconosciuto in Italia tramite uno specifico iter burocratico).

Se l’esame viene superato il professionista è a tutti gli effetti un traduttore autorizzato per traduzioni giuridiche, inserito nelle liste del Tribunale e della Camera di Commercio.

Questo iter garantisce, come già detto all’inizio, non solo il massimo interesse del traduttore verso una traduzione più accurata possibile, viste le responsabilità penali che sono incluse, ma anche la piena validità dei documenti tradotti davanti a qualsiasi autorità ed Istituzioni italiane: Tribunali, Prefetture, Questure, Ministeri, Ambasciate, Consolati, Università. Inoltre rivolgersi ad una figura professionale come il perito traduttore anche quando non è esplicitamente richiesto è importante quando si tratta di lavoro ed attività imprenditoriali in modo da tutelarsi sin dall’inizio da eventuali problemi e complicazioni future.

 

Visto che si sa, in Italia avere a che fare con la burocrazia non è facile per niente!


2019-01-13T16:07:10+00:00
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